Se le linee da cucina sono frutto di un mio personale studio e lavoro sull’evoluzione della gastronomia contemporanea, gli strumenti tradizionali, con la loro caratteristica finitura grezza, rappresentano la tradizione appresa dai fratelli Lenarduzzi ultimi fabbri del mio paese.

I materiali che utilizzo sono quelli suggeriti e tramandati, questo è un principio fondamentale nella produzione della linea da lavoro marchiata “un’incudine”.
In questa serie preferisco non scendere a compromessi ed utilizzare ciò che i fabbri hanno impiegato per secoli, anche se ora esistono materiali moderni che si pensano più resistenti o materiali più pregiati, il “cortelas” (*1) e la “roncea”(*2) devono essere della stessa sostanza di quelli dei miei avi. I materiali (legno) seppur grezzi e poveri erano scelti tra le essenze più adatte.
Mio bisnonno ai tempi in cui si producevano migliaia di roncole e coltellacci si occupava assieme al figlio della realizzazione dei manici, sapeva riconoscere i pioppi e vecchi giunchi migliori che spesso crescevano in ambienti difficili.
Da questi legni ricavavano manici resistenti che ancor oggi corredano vecchi utensili che qualche anziano mi porta ad affilare sulla cavallina. Il pioppo, caratterizzato da una fibbra sottile, elastica ed intrecciata, è in assoluto il legno più resistente alle sollecitazioni dei colpi. Lo stesso vale per i manici delle asce: il frassino permette di realizzare manici quasi eterni.

Manarin da dalmine

Manaretta usata un tempo per realizzare la tipica calzatura friulana in legno

euro 100

Manarin da squadro

manaretta decentrata con manico sagomato per squadrare euro

euro 170

Roncea tipo 2

Roncola con manico lungo in legno

Roncea tipo 1

Roncola con manico rivettato

euro 70

Cortelas

manaresso friulano

euro 50

Ronceir con cjaveda

roncola da innesto su asta

euro 70

Pennato tipo monterotondo

euro 100

Pennato Toscano

euro 100