Gourmeet

Ritengo che il gourmet, nato nel 2015, sia il coltello che maggiormente rappresenti il mio pensiero: la semplicità che esalta bellezza e funzionalità.
Nel corso degli anni la produzione di coltelli si è divisa su due strade, il coltello industriale e il coltello artigianale; quello artigianale ha dimenticato la funzionalità e si esprime con un linguaggio pacchiano e di cattivo gusto.
Nel Coltello Gourmet concentro/distillo l’essenza per definire la funzionalità: un taglio facile e perfetto e la storia raccontata dalle impronte del maglio.
Arrogantemente questo e tutti i miei coltelli della linea evoluzione sono il mio spaghetto al pomodoro (cit. F.P.).

“fermatevi solo quando in un piatto credete non vi sia più nulla da togliere,
quando preparate un piatto non ritoccatelo, non cercate di metterlo a punto:
…un po’ di croccante, una consistenza…
un grande piatto esce di getto, ogni moina gli fa perdere energia,
abbiate il coraggio dell’imprecisione…
non dimenticate mai che la semplicità è un punto di arrivo…”
fulvio pierangelini
(intervento MAD4)

I piatti:
– chef mauro colagreco 3 michelin Stars 1st on 50best restaurant 2019
– chef fulvietto pierangelini
– chef pisani e negrini 2 michelin stars
– chef yoji tokuyoshi 1 micheln star
– chef emanuele scarello 2 michelin stars
– chefs christian e manuel costardi 1 michelin star
– chefs giorgio damini 1 michelin star

“piccione e fragole di bosco” restaurant “Mirazur” chef Mauro Colagreco 3 michelin Stars 1st on 50best restaurant 2019

-foto “il piccione” di pisani e negrini: paolo terzi
-foto “filetto di ombrina” di fulvietto pierangelini: andrea moretti
-foto “bruschetta di wagyu giapponese” e “sopa coada” dello chef giorgio damini: matteo castagna