Michele Massaro, fabbro coltellinaio, forgia coltelli da cucina, asce, roncole e manaressi
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io sono michele massaro, maniaghese, nel 2015 riapro l’unico battiferro del comune di maniago che, grazie alla famiglia lenarduzzi è rimasto funzionante.Il mio amore per il lavoro manuale, per le tradizioni, nonchè il rispetto per una generazione concreta e capace di combattere e lavorare mi fa fare la scelta di trasformare quello che era un hobby in un lavoro; ogni giorno ciò che realizzo mi dà un nuovo ed importante stimolo. Ciò che faccio è per vivere ma anche per ricordare e tramandare un’arte persa, fatta di gesti, fasi di lavoro, strumenti, terminologie e abilità nel dar forma a un pezzo d’acciaio, conferendogli caratteristiche che lo rendono un perfetto strumento da taglio. Quello dei miei coltelli non è il solito brute de forge, non ha solo fini estetici ha dei contenuti :è un un racconto di vita. I lineari colpi del maglio per me da sempre rappresentano il mio paese, i battiferri, le nostre tradizioni, ecco perchè ho cercato di valorizzare i segni della forgia anziché eliminarli, ho voluto renderli un vero marchio, non solo mio ma di Maniago, dei suoi uomini, della polvere e della scoria dei pavimenti dei battiferri che raccontano la nostra storia. Il mio “coltello” lo creo ponendomi come obbiettivo il miglioramento del taglio: lo scopo primordiale di una lama. Razionalità, pulizia, semplicità…. Sono il mio arrivo non la mia partenza, il risultato: armonia. Per me il coltello da cucina rappresenta la massima espressione del mio lavoro, mi piace studiarli perfezionarli. So che subito dopo l’apertura della scatola il coltello viene testato e usato …. il coltello quando funziona diventa il prolungamento della mano che lo adopera e consuma … i coltelli da cucina non sono una caricatura esteticamente insensata del “coltello” i coltelli da cucina sono il “coltello”. Il coltello da cucina che forgio spesso ha caratteristiche simili a quelle del coltello giapponese, la forgia però è quella tradizionale del mio paese, un solo acciaio e i segni del brut de forge sono le linee parallele del nostro pesante e difficile maglio… l’acciaio che uso deve rendere il mio coltello tagliente e facile da affilare, ecco quindi che la mia scelta ricade sull’acciaio al carbonio che rende il coltello vivo ed intollerante all’incuria. Forgio raramente l’acciaio inossidabile , rifiuto di realizzare coltelli fantasiosi sfarzosi quindi di dubbio gusto, rispettando le origini del damasco non seguo le mode violentandolo ed utilizzandolo impropriamente per la realizzazione di lame. In alcuni coltelli ricordando i maestri giapponesi uso due acciai senza evidenziarli con occidentali bagni in acido.